Sas pinnetas

27 Luglio 2018

SU PINNETTU DE PEDRA (LA CAPANNA DI PIETRA)

Si tratta di capanne realizzate interamente in pietra; questa tipologia è presente in due nuclei ristretti del territorio sardo, al nord nelle regioni della Planargia, Campeda e Meilogu mentre al sud, sebbene con discontinuità, la diffusione interessa una zona che da Fordongianus si spinge fino al Sarcidano meridionale.


Per quanto riguarda l’altopiano di “Sa Mura” presente nel territorio di Borutta, le capanne erano realizzate interamente a secco, senza l’utilizzo di malte, possiedono una base cilindrica e una copertura a cono ottenuta sovrapponendo pietre sempre più sporgenti verso l'interno (copertura a tholos). Erano realizzate sfruttando la pietra locale ovvero il calcare e l’obiettivo era sia quello di liberare il terreno dalla grande quantità di pietre che ne impediva la coltivazione sia quello di creare luoghi in cui conservare gli attrezzi: in particolare i contadini le usavano per ripararsi dalle intemperie durante il lavoro di semina o di raccolta dei frutti dei campi e i pastori come punto di sosta durante la transumanza invernale.

All’interno erano presenti piccoli ripostigli rettangolari (sos armarios) ricavati nello spessore del muro invece l’ingresso era chiuso attraverso una porta in legno o mediante una fascina di legna da ardere (unu mattulu de linna paris) sistemata nell'apertura. Sul pavimento di terra battuta veniva  realizzato un focolare (su foghile) e per sostenere la pentola sul fuoco si utilizza un grezzo treppiede realizzato con tre pietre (su tribidalzu).

In alcuni casi sono ancora visibili i resti di un recinto perpendicolare alla costruzione principale che doveva essere adoperato per il ricovero del bestiame (cavalli, muli, buoi o asini) indispensabili per il lavoro dei campi.

Le capanne sono disseminate lungo la strada rurale che da Borutta giunge a Torralba.


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